KASHETU

KYENGE

Circoscrizione: II : ITALIA NORD-ORIENTALE

PARTITO DEMOCRATICO

HA ADERITO ALLA CAMPAGNA

Il/la candidat* ha firmato la piattaforma impegnandosi a tutelare e promuovere i diritti delle persone LGBTI+.

CONSIGLIATO

Candidat* consigliat* da Arcigay per il suo impegno sui temi LGBTI+

BIOGRAFIA

Sono Cécile Kyenge Kashetu, originaria della Repubblica Democratica del Congo, arrivo in Italia nell’83, e mi laureo in medicina e chirurgia a Roma, all’Università Cattolica, specializzandomi poi in oculistica all’università di Modena. Ho svolto la mia attività professionale presso diversi Ospedali e Poliambulatori dell’Emilia Romagna.

Ho due figlie, Maisha e Giulia, e viviamo in provincia di Modena.

Sono impegnata al servizio della promozione sociale e dell’integrazione, con riguardo particolare per la mia terra d’origine, l’Africa.

Ho promosso e coordinato il progetto AFIA su sanità e salute a Lubumbashi, nella Repubblica Democratica del Congo; partecipo alla formazione di operatori sanitari sulla medicina dell’immigrazione, sono impegnata nell’associazionismo e nella promozione della piena cittadinanza degli immigrati attraverso il progetto “Diaspora Africana”.

Nel 2004 sono stata eletta consigliere della circoscrizione 3 di Modena, successivamente responsabile provinciale del PD del Forum della Cooperazione Internazionale ed immigrazione.Consigliere provinciale PD nella commissione Welfare e politiche sociali e responsabile regionale delle politiche dell’immigrazione del Partito Democratico.
Sono stata portavoce nazionale della rete Primo Marzo dal settembre 2010 per la quale mi sono occupata di promuovere i diritti dei migranti e i diritti umani. Presidente dell’Associazione Interculturale DAWA, dell’Associazione Giù le Frontiere e del comitato scientifico dell’Istituto Italiano Fernando Santi, collaboro inoltre con il centro studi politiche internazionali (CESPI) che ha sede a Roma.

Ho attivamente partecipato all’elaborazione della carta Mondiale dei migranti del febbraio 2011 a Gorée e come Forum nazionale dell’immgrazione del Partito Democratico, alla prima festa nazionale dell’immigrazione a Cesena.
Impegnata attualmente in diverse campagne nazionali tra cui L’Italia sono anch’io, Lasciatecientrare, Per non dimenticare mai il 2 novembre, la giornata globale per la libera circolazione il 18 dicembre e sto elaborando un dossier sul razzismo istituzionale in Italia. Collaboro con la testata online Corriere immigrazione della rete Primo Marzo e la rivista Combonifem dove curo la rubrica “Diritti e rovesci”.

Il 25 Febbraio 2013 sono stata eletta alla Camera dei deputati – XVII legislatura e dal 28 Aprile 2013 al 22 febbraio 2014 sono stata Ministra per l’integrazione del governo Letta.

Il 25 maggio 2014 i cittadini di Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino mi hanno permesso di proseguire in Europa la mia battaglia per una politica incentrata sulla persona eleggendomi al Parlamento Europeo. Da allora sono nelle fila del Gruppo dellAlleanza Progressista dei Socialisti e Democratici (S&D), membro della Commissione Libertà Civili, Giustizia e Affari Interni (LIBE) e della Commissione Sviluppo ( DEVE ). Sono relatrice del rapporto di iniziativa del Parlamento europeo sulla situazione nel Mediterraneo e la necessità di un approccio olistico al fenomeno migratorio.

Sono co-presidente dellIntergruppo del Parlamento Europeo “Anti-Racism and Diversity Intergroup”(ARDI).

 

Nel 2015 e nel 2016 sono stata nominata Capo Osservatore delle missioni di osservazione elettorale dell’UE in Burkina Faso, Zambia e Mali. Ho anche fatto parte della delegazione del Parlamento europeo per le missioni di osservazione elettorale dell’Unione Europea in Nigeria, Haiti, Gabon e Gambia.


Il mio impegno assume una dimensione anche internazionale nella veste di Vicepresidente dellAssemblea parlamentare paritetica Acp-Ue e di componente della Delegazione per le relazioni con il Parlamento PanAfricano, per promuovere la cooperazione tra Europa e Sud del mondo e affrontare insieme le sfide globali.

Il libro “ Ho Sognato una Strada – i diritti di tutti “ uscito nel Febbraio 2014, è il manifesto della battaglia per i diritti umani che Cécile Kyenge conduce da una vita e su cui ha fondato la sua attività di ministra per l’Integrazione.
Un pamphlet dalle argomentazioni forti, che non si limita a sviscerare i temi che l’hanno vista al centro del dibattito politico e mediatico, ma che racconta tante storie: vicende talvolta drammatiche di dignità umana negata e calpestata, ma anche avventure a lieto fine d’integrazione positivamente realizzata, che mostrano un volto italico aperto all’arrivo del nuovo e capace d’intuire che gli immigrati non sono un pericolo ma un’occasione di mutua crescita. È in tempi di crisi che l’unione fa la forza. I diritti sono un bene comune come la conoscenza, l’arte, la pace: più sono distribuiti più ciascuno di noi ne gode.

«Il meticciato èuna realtàdi oggi, come del nostro passato. Il meticciato èuna forza.
La ricchezza culturale del Bel Paese non sarebbe fiorita se gli italiani non avessero accolto il nuovo che proveniva dai tanti popoli con cui entravano in contatto.
Cosa sarebbe stata Roma senza l’apporto dei Greci?
Cosa sarebbero state la scienza e la tecnologia senza il contributo della civiltàaraba?
Cosa sarebbe stata l’Italia se si fosse chiusa all’arrivo di quella religione mediorientale che èil cristianesimo?
Cosa sarebbe la meravigliosa cucina italiana se non si fossero usati ingredienti esotici, giunti dalle Americhe, come il pomodoro e il mais?
Perfino la Lega Nord individua le sue radici in civiltà“barbare”, cioè“straniere”».
Cécile Kyenge

COME LA PENSA

Aderisco con convinzione alle richieste contenute nella piattaforma poiché da anni sono impegnata nel garantire il principio di non discriminazione che interpreto essere trasversale ad ogni ambito, sia esso politico o sociale. La tutela della nondiscriminazione fondata sull’orientamento sessuale è un valore riconosciuto nei trattati europei. In questi cinque anni di mandato europeo ho lavorato attivamente contro le discriminazioni come membra a pieno titolo della Commissione LIBE eCoopresidente dell’Intergruppo ARDI: antidiscriminazione e lotta ad ogni tipo di discriminazione sono stati i valori portanti del mio impegno in Europa. Come Parlamento abbiamo chiesto, ed ho personalmente votato e sostenuto, il testo di alcune risoluzioni sui diritti delle persone LGBTI (2019/2024 RSP e 2019/2573).

Nel febbraio scorso l’aula di Strasburgo ha approvato la Risoluzione relativa allastrategia di azioni per il quinquennio 2019/2014: il testo, se da un lato riconosce che vi sia stata una regressione della parità di genere, con una particolare ripercussione sulle persone LBGTI, al punto 7 invita a coinvolgere tutte le organizzazioni della società civile nell’elaborazione di un futuro elenco di azioni per far progredire l’uguaglianza delle persone LGBTI e, al punto 14,invita la Commissione a migliorare lo scambio delle best practice in materia e gli Stati membri ad adottare la legislazione necessaria per garantire che i diritti fondamentali dei minori LGBTI siano adeguatamente rispettati, promossi e tutelati, compresa la piena protezione contro la discriminazione.

Nel 2016 sono stata, inoltre, relatrice ombra del Rapporto sulla situazione dei diritti fondamentali in Unione Europea (2018/0056 punti 59-65) in cui s’invitavano gli Stati membri a presentare un programma che garantisse la parità di diritti e di opportunità, nonché a vegliare affinché la legislazione dell’UE, pertinente in materia di diritti LGBTI, venisse recepita e attuata, sollecitando la Commissione e gli Stati membri ad agire in stretta cooperazione con le organizzazioni della società civile che lavoranoper i diritti delle persone LGBTI. Più recentemente, lo scorso aprile, nell’ultimasessione a Strasburgo, sono stata relatrice ombra del programma “Cittadini, uguaglianza, diritti e valori” che coprirà il periodo 2021-2027 finanziando attività dirette a prevenire e contrastare ogni forma di violenza contro le persone LGBTIQ. Se mi darete fiducia continuerò la mia battaglia impegnandomi personalmente a garantire che tali azioni vengano attuate con una ricaduta concreta anche sui territori, e che i diritti delle persone vengano posti al centro di ogni politica, sia in ambito nazionale che europeo.

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